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Come si costruisce il video perfetto per Facebook?

Più di un miliardo di persone quotidianamente guardano i video su Facebook. Il numero di video caricati su Facebook l’anno scorso ha superato YouTube per video caricati.

Ma ovviamente questo è quello che dice la teoria. Nella pratica quando uno guarda le statistiche di un video su Facebook può avere l’impressione di aver perso tempo. Autoplay, senza audio, poco coinvolgente possono essere dei fattori che mettono in crisi qualsiasi marketer.

Nella costruzione di video su Facebook è necessario creare una narrazione che metta in risalto il marchio e il prodotto (anche se si tratta di personal branding questo è fondamentale). Il limite più grosso dell’aziende e dei professionisti è che quando costruiscono un video pensano a come vendere un prodotto e non come costruire una relazione che coinvolga la propria audience, condividendo curiosità o insegnando qualcosa che il pubblico potrebbe non conoscere. A questo proposito vi consiglio di vedere i video di Riccardo Scandellari, Rudy Bandiera o lo stesso Marco Montemagno.

Non bisogna mai dimenticarsi che Facebook è una piattaforma social in cui le persone passano un non tempo. Sui social si entra quando si vuole staccare la spina. In realtà non si stacca la spina, ma si vanno a cercare le notizie che ci possono far mettere in buona luce con il resto dei nostri contatti. Ecco che nella costruzione di un video è importante tenere conto di questa necessità. In verità le necessità sono di due tipologie differenti:

La necessità di appartenere – Commentando o condividendo le proprie esperienze gli utenti diventano parte di un gruppo

La necessità di auto presentazione – Condividendo un video coinvolgente che li identifichi in una storia particolare

Se una persona fa un buon lavoro gli svantaggi di Facebook possono trasformarsi in vantaggi. Vediamo come:

Autoplay – Mentre scorri nel Feed delle notizie e vedi un video parte in automatico. Questa funzione permette di richiamare l’attenzione dei clienti in modo non intrusivo. Lo svantaggio di questa funzione è che facile saltare un video che non catturi l’attenzione. Il modo migliore è quello di creare una copertina coinvolgendo l’utente già nel titolo del video ancora prima che questo parta.

Da ricordare: Grafica copertina e Titolo (caldo, emozionale)

Durata del filmato – Generalmente l’attenzione sul web è veramente poca, ancora meno se parliamo di social. Meglio creare tante piccole brevi pillole (generalmente entro il minuto, minuto e venti secondi) che con un filmato lungo e noioso. Generalmente la lunghezza media dei video di Facebook è di 44 secondi (dati 2014). Tuttavia socialbakers ha scoperto che i video con il più alto tasso di completamento sono più brevi di 21 secondi (il che è impossibile per fare qualsiasi discorso)

Dettaglio da non sottovalutare è come Facebook intende completato un video che è stato visto per il 95%. Una sfida quasi impossibile la maggior parte de casi.

Da ricordare: Molti video brevi (minuto, minuto e venti secondi) e nei primi due secondi specificare di quello che si parlerà nel video (trovare anche un giusto tone of voice)

Comunicare senza suono – Assicurarsi che il video comunica completamente anche senza suono. I video devono essere visivamente espressivi, incluedento anche il testo nel video in modo che le persone posano capire il tuo messaggio senza ttivare il suono.

Da ricordare: Testi nel video o design molto accattivanti (immagini, motion grafiche etc). Anche la scelta del sottofondo musicale gioca un ruolo fondamentale

Non vendere, comunica – Le persone non vogliono video che vendano i loro prodotti. Raccontare i vostri prodotti sfruttando uno storyboard che dia esempi concreti di che cosa si possa fare con il vostro prodotto o la vostra esperienza. Così date modo di condividere una storia in cui altre persone possano identificarsi

Da ricordare: Dare un motivo al nostro interlocutore per condividere il nostro contenuto

Call to action – Se pubblichi il video da una pagina hai l’opportunità di invitare le persone a compiere un’azione. Lo scopo di una chiamata all’azione è quello di dirigere gli spettatori all’attività successiva che desideri che loro compiano. Utile se si sta lavorando su funnel in cui il video è una parte di una strategia più completa. Puoi aggiungere una chiamata all’azione direttamente all’interno del video con un fotogramma fisso che chiami all’azione.

In conclusione vorrei lasciarti con un mio pensiero personale.

La guida vincente a parer mio non esiste. Esiste un’esperienza vincente. Ognuno (compreso il sottoscritto) può raccontarti la propria di esperienza. È quasi inutile spendere soldi per acquistare corsi, video corsi etc. che ti insegnano a fare i video. Nessuno ti insegna. Lo storyboard è una cosa che si affina mangiando. Il montaggio anche. I trick & tips si affinano osservando le persone che lo fanno da più tempo di noi.

 

source: Simone Stricelli – Quora


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Social media marketing
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Mi piace viaggiare, la bella compagnia (se è femminile è meglio), leggere e perdermi per scoprire nuovi posti. Cittadino del mondo con il vizio della comunicazione. Team Leader for agency // Owner Kaos Communication // Freelance da 2 anni // Admin GC // Aka KAOS

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