• https://www.hashtaglove.de/influencers/p/ChUj9DAqYd74Qwg76ffMMxzU.png Buzzoole
Exaprint adobe-stock
Exaprint adobe-stock

Il marketing virale esiste o è una leggenda metropolitana?

Quante volte abbiamo sentito dire da un amico o da un collega: “ho creato un contenuto che è diventato virale”? Personalmente tantissime volte, soprattutto nell’ambito dei social network.

Ma il marketing virale esiste o è una leggenda metropolitana?

Uno dei miti di oggi, è certamente la convinzione che hanno molti art director, di poter creare contenuti digitali con l’intenzione di farli diventare dei casi di marketing virale. La verità è che non esistono formule, ricette per creare contenuti virali. La maggior parte degli utenti di internet è imprevedibile, incoerente e non c’è un modo per sapere se un contenuto generato possa andare bene o cadere nell’oblio.

Possiamo vedere quelle che sono le tendenze e fare dell’analisi, ma quello che mostrano è soltanto un riflesso. Non possono mostrare quello che ancora deve accadere. Ciò che è virale oggi, domani potrebberlo non esserlo più. Il concetto di marketing virale, dunque, è del tutto soggettivo.

Abbiamo tanti esempi, constantemente sotto gli occhi, di strategie che provano a costruire campagne “like & share” e le persone le vedono come fenomeni virali. In Italia, soprattutto, il concetto di viral marketing è collegato inevitabilmente all’instant marketing di brands famosi, come Ceres, Taffo, Althea, Barilla (fino a poco tempo fa) e tanti altri.

Nella testa di un esperto del marketing digitale non è così. Joe Pulizzi, fondatore del Content Marketing Institute, afferma che con i contenuti a “cascata”, non si può essere in grado di stabilire quando e quale di questi potrebbero scaturire in un contenuto virale, perché gli utenti si sono abituati ad aspettarsi quel tipo di prodotto da te. Quando un digital strategist crea un contenuto, non saprà mai se diventerà e quando lo diventerà virale. Ci siamo abituati all’idea del successo facile da parte di questi fenomeni sociali, ma è molto difficile poterli definire contenuti virali.

Il marketing virale, come dice Seth Godin, è quello di colorare una mucca viola e metterla sul ciglio di una strada. Le persone non sono preperate a vedere una mucca viola e quel contenuto si trasforma in qualcosa di fenomenale, di inatteso e assolutamente incredibile.

Chiunque progetta, realizza e condivide un contenuto sui social network, si augura la diffusione più ampia possibile, ma dire che c’è una ricetta per creare un contenuto che diventi virale non è possibile.

Quello che si può fare è leggere gli studi che sono stati fatti e capire meglio come un contenuto può diventare virale.

Il contenuto virale ha un distintivo

Secondo una ricerca condotta da Microsoft nel 2013, tramite Viral Search, la stessa Microsoft ha monitorato un anno di tweet e tracciato quei link nei quali si può rilevare una traccia di viralità. L’analisi è stata effettuata sul feed di twitter, sulle foto e sui video. Ha prodotto una nozione quantitativa del fatto che qualcosa sia diventato virale, consentendo di effettuare maggiori ricerche sugli argomenti diventati virali.

Il contenuto virale è immediato

Art Zeidman, ex Presidente della Unruly e Pixability, identifica una caratteristica molto importante del contenuto virale. Per essere virale un contenuto deve essere diffuso subito, appena fruito, specie se diretto e immediato. Se il contenuto non impressiona l’utente/consumatore è improbabile che quel contenuto sarà condiviso o consigliato.

Il contenuto virale è emozionante

Berger afferma che per avere un contenuto virale è necessario suscitare emozioni piacevoli nell’interlocutore, cioè proiettare un’immagine positiva di sè. Gli utenti sono più propensi a condividere contenuti che li rendono felici piuttosto che tristi. Tendono a condividere le cose positive rispetto a quelle negative. Le cose divertenti rispetto a quelle che fanno arrabbiare. Un esempio, è la case study pubblicata da Harvard Business Review riguardo il video dell’azienda di cibo per animali Purina “Puppyhood”. I sentimenti che gli utenti provavano nel guardare questo video sono amore, felicità, ilarità e sorpresa.

Il contenuto virale è soggeto al colpo di fulmine

Senza eccitazione un contenuto non può diventare virale. Nelson Field identifica come fattore di viralità: la ricezione dell’utente. Una buona prima impressione, può aumentare la condivisione del 15%, visto che quel contenuto è stato condiviso prima da altri utenti.

La pubblicità secondo il contenuto virale

I ricercatori Christian Sciiuize, Lisa Sciiöler e Bernd Skiera hanno dimostrato che, la reazione alla pubblicità virale può variare a seconda del prodotto e del mezzo utilizzato. La classificazione, pertanto, si divide in due categorie. La prima come prodotti utilitari, prioritari per una necessità effettiva. La seconda come prodotti edonistici, prodotti che nascono dal nostro desiderio, dalla voglia e la soddisfazione di averli. I ricercatori hanno scoperto che i contenuti edonistici, sono più efficaci quando la segnalazione passa dagli amici per suscitare un’emozione positiva. Al contrario gli acquisti utilitaristici, sono contenuti che socialmente diventano virali se la pubblicità è incentivata a suscitare un’emozione positiva.

14938391_1818761538365158_566840827974303885_n

Se vuoi approfondire l’argomento collegati Giovedì 10 Novembre alle 22:00 su Juice Radio Italia e seguire la diretta sul marketing virale insieme a Manuel Rosini. Vi aspetttiamo 🙂


Article Tags:
· ·
Article Categories:
Social media marketing
Likes:
14 Piace!
69
http://www.kaoscommunication.com

Mi piace viaggiare, la bella compagnia (se è femminile è meglio), leggere e perdermi per scoprire nuovi posti. Cittadino del mondo con il vizio della comunicazione. Team Leader for agency // Owner Kaos Communication // Freelance da 2 anni // Admin GC // Aka KAOS

Loading Facebook Comments ...

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi