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Google: nuovo logo per un nuovo alfabeto.

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Daniel Salvi, in arte ioDaniel, è studente di Design della Comunicazione presso la Scuola di Design del Politecnico di Milano. Grafico freelance, è un grande appassionato di Brand Design. L'obiettivo dei suoi elaborati è una sintesi grafica d'impatto e memorabile. È conosciuto anche per aver curato le grafiche di alcuni dei maggiori youtubers italiani.

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  • Mi spiace che Google abbia seguito questa “moda” del rebrand in sans-serif. Certo, svecchia molto la scritta rendendola più dinamica e moderna, però in primo acchito non riuscivo a capire il perchè dell’abbandono del tanto amato carattere con le grazie (già svecchiato con eleganza nel 2013) ma le animazioni legate al microfono, i 4 puntini, l’assistenza vocale, eccetera mi hanno fatto capire che la motivazione c’è: stanno ampliando i servizi e gli orizzonti e per essere riconoscibili ovunque anche da chi non ha un occhio attento stanno cercando probabilmente di semplificare il brand, cosa che quella scritta riesce a fare e mi sa che quei 4 puntini appariranno sempre più spesso.
    Sto parlando dei progetti di Google per auto, telefonia mobile (come sistema operativo e come operatore), i chromebook, la domotica, …

    Questo è il mio parere, almeno 🙂 Bello l’articolo e il commento! Ahrrrrr!

    Riccardo 2 settembre 2015 15:19 Rispondi
    • Ma sai, non credo abbia seguito una moda!
      Il material design parte da Google, gli altri lo han seguito! Il rebrand si rendeva del tutto necessario quindi! Se una moda esiste, parte da qui!

      Alessio Filippino 2 settembre 2015 18:09 Rispondi
      • Vero, ma per semplificare all’osso il discorso: il material design prevede il piatto, non il logo in sans serif e il loro logo era già piatto.

        Comunque siamo d’accordo, se non erro fu GMail nel 2012-13 a lanciare i pulsantoni di login piatti e poi il resto dell’interfaccia… da qualche anno è il webdesign di Google che fa la tendenza 😀

        Riccardo 3 settembre 2015 8:48 Rispondi
        • Quindi quel che contesti è la scelta del san serif?
          In un mondo fatto per cellulari palmari piccoli schermi, app e icone, in un mondo di sovraesposizione all’immagine, tutti si adeguano alla maggiore semplificazione visiva e Google ha fatto male ad usare un Sans Serif? Io la trovo una scelta quasi obbligata per loro più che per altri! IMHO

          Alessio Filippino 3 settembre 2015 11:18 Rispondi

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