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L’ascesa di Facebook Raccontata Attraverso le Acquisizioni delle Startup

Mark Zuckerberg in dodici anni ha cercato di divorarsi  tutti i competitors facendo più di 57 acquisizioni. Un cannibale. Ha dimostrato, però, di avere idee chiare e casse piene. La strategia è quella di inglobare le piccole startup (meerkat per esempio) oppure acquisire direttamente chi dà fastidio (instagram e whatsapp). Da che mondo è mondo inglobare i competitors è l’arma più efficace per abbatterlo.

Un dominio da 200 milioni di dollari

In principio era Facemash, trasformatosi poi in TheFacebook.com e poi dall’agosto 2005 Facebook.com. Il dominio per il successo costò a Zuck & Co. 200 mila dollari. Nel 2007 arriva la vera svolta. Facebook acquista Parakey, un sistema operativo in grado di facilitare il trasferimento delle immagini e di testo da mobile. Le tasche da allora si sono gonfiate, ma anche nelle spese. In 21 operazioni delle 57 fatte (quelle rese note) Facebook avrebbe sborsato un totale di 23 miliardi di dollari.

Investimenti globali

I soldi spesso, però, rimangono negli Stati Uniti. Gli affari conclusi con aziende all’estero sono solo 14. Malesia (Octozen), Canada (Acrylic Software), Olanda (Sofa), Filandia (ProGeo Oy), India (Little Eyes Labs), Bielorussia (Msqrd), Gran Bretagna (Lightbox, Monoidics, Ascenta, Surreal Vision). Tuttavia Zuckerberg riserva un posto speciale del podio verso un solo paese estero. Quale? Israele. Quattro operazioni come in Gran Bretagna, ma solo queste detengono il podio delle operazioni più ricche fatte all’estero. Il tutto per un totale di 230 milioni di dollari.

  • 100 milioni per Face.com
  • 70 milioni per Snaptu
  • 60 milioni per Pebbles

Acquisti decisivi

Zuckerberg nel 2009 ha fatto quattro acquisizioni e due di queste sono state determinanti per costruire la strada verso il successo a Facebook. Uno è FriendFeed (chiuso nel 2015), aggregatore di blog  e opinioni. Facebook lo ha pagato 15 milioni di dollari per spolparlo ed utilizzare  le sue tecnologie per creare il flusso di informazioni del suo feed. Questa è stata la sua fortuna. L’altro si chiama ConnectU. Secondo i fondatori Zuckerberg avrebbe copiato il loro social network per creare Facebook. Su questa acquisizione ci sono di dubbi. Sembrerebbe che nel ricco accordo legale i fratelli Winklevass e Nerendra siano rimasti fuori da avere delle royalties da parte di Facebook.

Facebook da ora in poi decolla. Nei successivi anni acquisisce nuove aziende e ogni anno ne acquisisce nove. Fanno eccezione solo il 2011 con 11 operazioni e il 2015 con 5. Non c’è nemmeno un tetto alle spese, visto che nel 2014 l’azienda di Zuckerberg ha deciso di spendere 21,5 miliardi per l’acquisizione di Whatsapp ed Oculus. Per questo investimento hanno superato del 93% tutte le altre acquisizioni. Dietro non c’è una programmazione, ma più smplicemente la lettura di un’affare. Comprare ciò che è utile e serve.

L’Ora dell’Incasso

Dopo aver acquisito una serie di servizi complementari al business, nel 2011 arriva la prima mossa che permetterà a Facebook di far cassa, cioè la pubblicità. La prima acquisizione è Rel8tion, startup specializzata nel mobile advertising. Nello stesso anno acquista anche Gowalla, strumento utile per la geocalizzazione. Nel 2012 arrivano ad acquisire Instagram la punta di diamante delle app dedicata alle immagini. Nel 2013 si sono concentrati di più sullo sviluppo delle app, del design e della pubblicità, acquisendo Atlas. Il 2014 come dicevo è stato l’anno delle spese pazze con l’acquisizione di Whatsapp ed Oculus. Facebook però si prepara anche il futuro. Zuckerberg compra ProtoGeo Oy app per il fitness e LiveRail, una piattaforma che punta a massimizzare i profitti per gli editori.

La nuova frontiera degli investimenti è certamente quella della realtà aumentata. Tra gli acquisti di Zuckerberg non c’è solo Oculus, ma anche Wave Group Sound (specializzata nel suono), Quickfire (compressione video), Surreal Vision e Pebbles (realtà aumentata) e Msqrd (effetti visivi).

 


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Mi piace viaggiare, la bella compagnia (se è femminile è meglio), leggere e perdermi per scoprire nuovi posti. Cittadino del mondo con il vizio della comunicazione. Team Leader for agency // Owner Kaos Communication // Freelance da 2 anni // Admin GC // Aka KAOS

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