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Crowdfunding & Fumetti… e “Lumina” fu: il fenomeno social e spunti dal web

La nuova campagna crowdfunding per il secondo volume di Lumina ha già superato in pochi mesi il primo obiettivo confermando che la qualità e l’iniziativa personale sono premianti nel mondo del web 2.0. Conosciamo meglio tutti i pezzi del puzzle che compongono questo poliedrico progetto.

COME PRIMA COSA: COS’È IL CROWDFUNDING?

Nato come forma di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse, il crowdfunding è oggi tra le forme più diffuse ed efficaci di finanziamento di progetti imprenditoriali e creativi. I siti web che fanno da piattaforma, tra i più noti a livello internazionale figurano Kickstarter e Indiegogo, permettono a chi propone il progetto di incontrare un ampio pubblico di potenziali finanziatori.
Esistono vari tipi di crowdfunding: quello che ci interessa approfondire in questo articolo dedicato al fenomeno fumettistico Lumina è noto come reward based, ossia una raccolta fondi che, in cambio di donazioni in denaro, prevede una ricompensa, come il prodotto per il quale si sta effettuando il finanziamento, o un riconoscimento, come il ringraziamento pubblico sul sito della nuova impresa.

COS’È LUMINA?

Lumina e crowdfunding slide

Lumina è un caso esemplare in Italia per quello che riguarda il crowdfunding: non solo un fumetto, ma un progetto corale e strutturato che include fra i propri obiettivi anche la creazione di una colonna sonora, artbook, fumetti spin-off oltre a vari altri bonus.

Lumina è un fumetto dal respiro internazionale disponibile in più lingue, a metà tra sci-fi e fantasy, realizzato in stile euro-manga con influenze che attingono all’estetica sia dell’animazione che dei videogame. Questo progetto si contraddistingue per uno sviluppo visivo molto curato ottenuto grazie alla tecnica di colorazione detta Hyperflat, un metodo ideato dagli stessi autori per valorizzare il dinamismo del disegno e l’intensità del colore.

La campagna crowdfunding viene curata e gestita dal Tatai Lab (realtà editoriale creata dagli stessi autori assieme a Davide Migliore, ex leader del Coffee Tree Studio), affiancati da Manicomix per la distribuzione, i contatti con le librerie e infine promuovere e gestire la comunicazione con le fumetterie.

Possiamo quindi intuire che, anche se stiamo parlando di una cosa nata da internet come il crowdfunding (quindi con quella solita, ma immotivata, aurea di faceta ufficiosità) come percorso alternativo a quelli più comuni dell’editoria, di certo queste persone non sono di certo dei dilettanti. Se guardiamo le pagine dedicate al progetto (vedi fonti) possiamo subito vedere l’approccio professionale, non solo nel sviluppare materialmente il progetto, ma anche al gestire, proporre e vendere l’idea: quello che ha contraddistinto la prima campagna è la passione che gli autori hanno trasmesso e il legame diretto che si è instaurato con i sostenitori che entrano così a far parte in un certo senso del processo creativo dei due autori e quindi del progetto stesso.

LA TRAMA DI LUMINA

Lumina crowdfunding slide

Due ragazzi legati alla terra, fratello e sorella, Kite e Miriam sono stati scelti per diventare portatori del Fej Farok, un potente parassita in grado di viaggiare attraverso universi paralleli.
Un giorno vengono catturati da strane Creature Nere e i loro destini prendono strade diverse. Ora Kite, il più giovane dei due, deve intraprendere un pericoloso viaggio alla ricerca di sua sorella in un mondo nuovo e ostile, un pianeta abbagliante che i suoi abitanti chiamano Lumina (un mondo sul confine della luce).
Lumina è un progetto a metà strada tra Fantascienza e Fantasy. Il progetto racconta la storia del viaggio e la crescita di Kite e Miriam dentro un mondo fantastico e sorprendente. L’amore fraterno, l’ecologia e il rispetto per tutti gli esseri viventi sono i temi che fanno da spina dorsale per questa storia.

 


OGGI: LUMINA 2

Lumina e crowdfunding slide

La nuova campagna, sempre su Indiegogo, sarà molto diversa dalla precedente:

  • la cifra da raggiungere per l’obiettivo principale è più bassa, ovvero € 29.000 a differenza dei 44.000 per il primo volume (N.d.A. i fondi raccolti a oggi hanno già superato questo primo obiettivo e si apprestano a superare il secondo);
  • il primo volume era di 84 pagine invece il secondo è di 120, ma il prezzo è invariato;
  • una volta superata questa somma ci saranno ulteriori traguardi e, mano a mano che questi verranno raggiunti, nuovo materiale verrà automaticamente aggiunto in regalo nei pacchetti acquistati dai sostenitori del progetto (fra cui figura anche una colonna sonora eseguita da un’orchestra sinfonica);
  • uno degli obiettivi secondari della campagna è un corposo artbook del progetto – un albo ricco di studi preparatori, matite, character design, illustrazioni e approfondimenti.

Se nel primo volume abbiamo avuto modo, grazie al prologo, di affacciarci alle porte del pianeta di Lumina, nel secondo albo entreremo ancor più nel vivo della racconto, conosceremo meglio i personaggi e seguiremo le sorti del protagonista Kite tra i pericoli di questo misterioso pianeta.

 


ASPETTI TECNICI:
LO STILE HYPERFLAT E LA STAMPA MULTICROMIA

In un’intervista su tasc.it gli autori dichiarano:

Lo stile Hyperflat è l’evoluzione dello stile SupeFlat di Takashi Murakami. Immaginate una pennellata di colore su una tela, ora “scomponetela” in molteplici layers di photoshop e controllatene questa scomposizione per realizzare effetti ottici “fotografici”, come il blur, la prospettiva atmosferica e il movimento.
È una tecnica molto personale, forse anche un po’ “paranoica”, che per sua natura non credo possa evolversi in una vera e propria “scuola di pensiero”. Di sicuro potrebbe essere d’ispirazione per molti giovani artisti che potrebbero assimilarne le peculiarità di passione per la ricerca e la voglia di trovare risultati sempre nuovi nel proprio lavoro.

Mentre per quello che riguarda la stampa:

Ci sono molti aspetti che rendono unico questo progetto, innanzitutto lo strumento con il quale siamo riusciti a realizzarlo: il crowdfunding. Lumina è il primo progetto italiano, e tra i primi in Europa (nella categoria “fumetti”), ad aver raggiunto un traguardo di 60.000 euro, cifra che ci ha permesso di produrre un libro innovativo anche dal punto di vista “tecnologico”: attraverso un finanziamento così importante, siamo riusciti a stampare il fumetto in multicromia (praticamente un RGB su carta), tecnologia che gli conferisce, anche in questo caso, un primato importantissimo a livello mondiale.

Fatta eccezione per alcuni libri di fotografia, tutti i fumetti e la maggior parte dei libri a colori vengono stampati in quadricromia: con la multicromia si garantiscono risultati più brillanti e vibranti.
Infatti graficamente parlando, il primo volume di Lumina colpisce subito l’occhio: i colori sono moderni, vividi e il tratto euro-nipponico (ricordiamo anche il discorso sul Fusion Manga già affrontato nell’articolo su Angela Vianello) con cui sono disegnati i personaggi ben si amalgama con la grafica digitale degli sfondi e con gli effetti speciali, fra cui l’uso del metallizzato in grado di rendere vibranti le vignette.
Movimento, dinamismo e tagli cinetici delle vignette, insieme a questa cura nella preparazione del prodotto stampato e la filosofia del crowdfunding, fanno di questo progetto un punto chiave all’interno dello scenario italiano.

 

Scorri le anteprime delle tavole del primo e del secondo volume di Lumina presenti anche nelle pagine ufficiali del progetto (vedi sotto altre fonti per i link esterni).

 


GLI AUTORI

Linda Cavallini
nasce nel 1979 a Firenze, dove tuttora vive. I suoi studi sono sempre orientati in campo artistico, frequentando corsi di fumetto contemporaneamente al liceo per poi laurearsi all’Accademia di belle arti di Firenze, sezione scenografia. Per alcuni anni segue la compagnia di danza Balletto di Toscana, come costumista e sarta di scena, per poi dedicarsi all’insegnamento di materie artistiche alla scuola primaria. Nel 2004 intraprende, con lo studio di grafica e web design Kmzero, una collaborazione mirata alla colorazione digitale di fumetti (Les Humanoïdes Associés, Panini). Dal 2007 si occupa di illustrazione per ragazzi, lavorando come freelancer (Mondadori, Piemme, Giunti, Gribaudo, DeAgostini, LaSpiga, Eli, Usborne, Hachette).

Emanuele Tenderini
è un disegnatore di fumetti veneziano. Con il fumetto cult 100 anime, edito per la casa editrice francese Delcourt, crea uno stile, diventando uno dei più grandi esponenti mondiali della tecnica di colorazione digitale. Continua poi il suo percorso con le massime realtà editoriali europee: Wondercity, della francese Soleil, viene venduto in 9 paesi del mondo; Oeil de Jade è edito dai prestigiosi Les Humanoïdes Associés; The Odyssey lo vede a fianco del cartoonist americano Ben Caldwell. Nel mercato italiano collabora alla realizzazione di Dylan Dog e Dampyr per Sergio Bonelli Editore. Attualmente lavora per la francese Ankama, leader mondiale dell’animazione e dei videogiochi, per una serie dai toni umoristici intitolata Dei, e per la casa editrice LeLombard, per la quale ha appena pubblicato un fumetto sulla storia della celebre Tapisserie di Guglielmo il Conquistatore.

 

Infine conosciamoli “di persona” con questo video nato per promuovere la nuova campagna per Lumina 2

 


PER CONCLUDERE: IL CROWDFUNDING E L’ASPETTO FISCALE

Una problematica legata al crowdfunding, come molti del popolo delle partite iva e non sapranno, è riuscire a inquadrarlo per quello che riguarda l’aspetto contabile e fiscale: materia abbastanza nebulosa ai più in Italia.

Questo nodo è venuto al pettine anche durante l’intervista su Juice Radio Italia a una professionista nel campo del fumetto come Angela Vianello, e noi dei Pirati proviamo a dare una risposta per fare chiarezza, o meglio, almeno avere un punto di partenza su cui ragionare.

Il primo punto, fondamentale direi per riuscire nell’impresa, è avere un bravo commercialista che sappia muoversi nell’ambito del terzo settore

La locuzione terzo settore identifica quegli enti che operano e si collocano in determinati settori, ma non riconducibili né al Mercato né allo Stato. Pur trattandosi di una realtà sociale, economica e culturale in continua evoluzione, il terzo settore ha trovato nella Legge 106 del 6 giugno 2016 una sua definizione giuridica.

(fonte Wikipedia) …e sottolinerei SOLO nel 2016.

Nel crowdfunding sono fondamentali gli aspetti contabili e fiscali, ma anche la trasparenza e la comunicazione ai sostenitori. Non dimentichiamo che comunicare tutte le fasi di realizzazione del progetto ed i risultati ottenuti è il modo migliore per ricevere la fiducia anche per progetti futuri: cosa che gli autori di Lumina hanno fatto egregiamente creando un vero legame attraverso i mezzi social web con i loro sostenitori.

Ora fatta questa premessa, cerchiamo di dare qualche coordinata, qualche link interessante, per cercare di capire di più come muoversi in questo ambito:

 

P.S. Avrei voluto rielaborare i testi di questi link ma sinceramente la complessità del tema e soprattutto la sua cavillosità, mi hanno fatto propendere verso la lettura dei testi per intero via link, senza alcuna mia reinterpretazione. Alla fine stiamo cercando di fare chiarezza e fornire spunti di riflessione su di un argomento che rientra nella materia fiscale e non si scherza! Se si sbaglia qualcosa, non si va per il sottile, fioccano multe!
Mi raccomando quindi, anche dopo la lettura di questo articolo e dei vari link, non partite in quarta se per caso avete in testa un progetto crowdfunding, riflettete bene e cercate di consultare prima un vero esperto nel settore! …e in bocca al lupo per i vostri progetti!

 

Altre fonti:

http://www.worldoflumina.com/lumina1/it/

http://www.worldoflumina.com/lumina2/it/

https://www.facebook.com/worldoflumina/

https://tasc.it/

https://mondonerd.it/fumetti/lumina-innovativo-fumetto

http://www.afnews.info

http://www.economyup.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Terzo_settore


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WEB&COMICS
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http://www.behance.net/aexentia

Infiltrata nella ciurma de I Pirati Grafici come "Pappagallo della settimana", in rete sono più nota come aexentia: ormai uso questo soprannome da così tanto che potrei metterlo anche sulla carta d'identità. Grafomane sin dalla più tenera età approdo alla NABA dove inizio ad apprendere le basi per navigare fra i sette mari della grafica... ma le ossa e le cicatrici si faranno con l'esperienza e dopo più di dieci anni in balia dei venti… e dei clienti. Seguo le vaste distese del graphic design e ho acquisito una certa dimestichezza col mondo del licensing, lavoro come freelance e sono art-director della rivista ufficiale di un'associazione divulgativa. aexentiadesign@gmail.com

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